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domenica 12 aprile 2026

Santuario di silenzio

Santuario di Silenzio

Avvolto in una cattedrale

d’oscura presenza,

odo il lamento del vento

che punge e trafigge l’anima.

Il vuoto... il buio!

Poi d’improvviso luci

di speranza filtrano

tra vetri rotti,

scaldando un cuore in pena.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

venerdì 15 agosto 2025

Cambiamenti post COVID

Dal 2020 abbiamo iniziato a fare selezione.

Di amici, di inviti, di chat a cui rispondere.

Abbiamo capito che quel “prendiamoci un caffè” era spesso solo un modo elegante per dire “mai nella vita”.

Le comparse sono sparite.

I legami di cartone si sono accartocciati al primo lockdown.

E il silenzio, da evitato, è diventato confidente.

Perché spesso era più sincero di certe conversazioni.

Nel frattempo il cerchio si è ristretto.

Ma è diventato vero.

Ci stanno dentro pochi volti, qualche cane, due gatti e un paio di esseri umani che non ti scrivono solo quando hanno bisogno.

Gli anni post-covid non sono stati quelli della rinascita, ma quelli in cui abbiamo smesso di voler rinascere per forza.

Perché, a un certo punto, si capisce che rinascere va bene... Ma solo con chi sa restare anche quando si muore un po’.

mercoledì 25 giugno 2025

La Mia Melodia, il Tuo Sguardo

"L'amore, come una lacrima,
nasce dagli occhi
e cade sul cuore.
Quanta forza occorre
per tenere
una persona nel cuore
e non cercarla,
non cercare di spiegarsi, non rincorrere.
Il silenzio, l'indifferenza sarà il confine;
l'assenza, la dignità.
Oggi il mondo intero vedrà
che sei incatenato dentro uno specchio,
ed è troppo presto per conoscere il domani.
Non sai mai come andrà, chi può dirlo?
Ho bisogno di tempo
per riposare la mente.
Dovrei farlo, sì, quindi potrei anche farlo... ma anche no!
Qual è la storia? Come inizia?
Un pomeriggio soleggiato,
cammino al suono della mia melodia preferita.
Quando incrociamo gli sguardi,
occhi che ammiccano e sorrisi che si cercano tra la gente.
Ed è all'improvviso che ti accorgi:
che tutti i tuoi sogni si realizzano."



Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

L'odore di Te addosso

Vorrei tirarti dentro un silenzio
che non capisco nemmeno io.
Quanto corre veloce il tempo
Indossando la distanza
Ho chiesto indulgenza,
solo per raggiungerti,per respirarti
l’odore addosso della notte.
Per sedermi accanto e non dire nulla.
E farlo bastare.
L'eco dei nostri momenti 
nelle notti di giugno 
mi riportano nella valle dei sogni 
Vengo risucchiato dai tuoi occhi Verdemare in un turbine di 
Baci dati nell'ombra di un sogno
Brezza di Stelle che delicata,
come neve fresca,
sfiora come dita sulla pelle di pesca 
L'impronta dell'alba traccia il confine,
sulla soglia tra sogno e risveglio di realtà nella valle dei sogni.
Ho smesso di scappare 
incontrandoti 
Sfiorando i tuoi silenzi,avvolti di seta preziosa.
Con le mani che tremano e tutto il resto
senza niente da dire e con tutto da perdere.
Non perché sei qui.
Ma perché potresti sparire al risveglio 
E il sogno, ha smesso di fingere.


 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

domenica 22 giugno 2025

Brezza di Stelle

Sdraiato sul divano scarico veleni e dolori amari,
un altro sorso, ancora un tiro e poi:
Sono al cancello, la soglia divide
Sogni e Realtà.
Le rose sospirano e il tuo profumo si diffonde.
Solamente tu ed io, sotto un cielo estivo, una brezza di stelle sfiora gli alberi.
Stammi vicino, tienimi per mano in questa notte di giugno,
andiamo in giro fino all’alba nella valle dei sogni d’amore.
Foto ricordo prendono forma e mi riportano
in una dimensione diversa dalla nostra,
un concatenarsi di déjà vu dei momenti più belli,
i nostri momenti.
L'affiatamento, l'unione e il confronto
quando non si è d'accordo,
e poi fare la pace
con l'ardore più intenso dell'amore.
Di baci e graffi sulla schiena.
L'unione di anime e corpi che all'unisono
sussurrano e respirano
Amore.
Tutt'uno,
solo tuo, solo mia.
Cala negli occhi verdemare il sole
abbracciato da un tramonto rosso,
va dissolvendosi.
Salto come un matto,
sorge il sole.
Sto tra veglia e sogno
e non ricordo più nulla di quel che ho detto.


 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

 

Un Loop nel cielo


Ci sono momenti che mi afferrano e non mi fanno dormire,
Persone che incontri e poi restano per sempre,
lasciandoci un segno evidente.
Non mi preoccupo,
non ho più niente da perdere ormai.
Va tutto bene, anche se non è vero.
Troverò un po' di pace oggi, solo pensando a te;
dimentico i giorni in cui resto solo, dentro e fuori di me.
Ma cos'è questo? Non so come si torna indietro,
qui, bloccato in un loop.
I tuoi occhi tagliano il silenzio e mi piace,
mi danno pace sentirmi libero come una nuvola
che si riflette nei tuoi occhi verde mare.
Viaggiare e abbracciarti nella tua città,
parlare di noi, avvolto nell'abbraccio di un tramonto rosso,
davanti al sorriso più bello che c'è.
Le stelle brillano questa notte, 
la loro luce mi fa sognare
Amore mio, 
sai che i tuoi occhi sono come stelle 
che mandano luce, quando non ci sei.
Momenti che mi lasciano
sospeso in alto, dove le nuvole seguono
la notte, spinte verso la pioggia.
Emozioni che lasciano segni evidenti
e poi restano per sempre.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

giovedì 19 giugno 2025

Quel che resta del passato

"In giovinezza giunse l'amore e, nel mio
cuore, ardeva una fiamma.
Una fiamma che un giorno tremò e si
spense.
Nei miei occhi disillusi e nel profondo
dell'anima, so che gli anni mi hanno
cambiato, e non credo in meglio.
Tu riuscivi a tirar fuori il meglio di me.
Capelli rossi e labbra di rosa non mi
abbracciano e non mi baciano più, e i tuoi
occhi color verde mare, amore, non mi
portano lontano.
Ora è buio tutt'intorno.
Sprofondo in un abisso senza reagire
Mi vedo ora a bere e fumare, senza
pensare al domani, indifferente, e mi
chiedo: è tutto ciò che voglio davvero?
Siamo come diamanti che brillano solo se
una luce li sfiora: quella luce che
emanavano i tuoi occhi verde mare...
Col tempo ho imparato che uno sciocco
innamorato diventa saggio a sue spese
emozionali.
Mi manca l'amore che ho perso tanto
tempo fa.
E quando nessuno è vicino, piango in quei
mattini imbevuti di foschia.
Mi manca il cuore, quello che ho perso
tanto tempo fa in un mattino d'inverno che
ha trasformato la mia vita in un inferno."

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

martedì 17 giugno 2025

Non è come nei film.

Guarire da un Amore è strano...
Non cè un momento preciso in cui
tutto smette di fare male.
Non è come nei film...
Forse ci sara, ma tu non sai quando.
E un processo lento. Silenzioso. Confuso.
Quando riesci ad alzarti dal letto con il piacere di rialzarsi e senti di meritarti un applauso,solo perché a volte sei stato bravo a non far vedere a nessuno lo sforzo che hai fatto solo per respirare per sembrare normale.
Aver trovato un punto fermo nel caos.
A volte ti convinci di stare
meglio, d'aver trovato il motivo per non scrivergli,
Ma poi succede che: vedi una foto, senti una canzone
E torni indietro nel tempo e come se tutto il dolore fosse ancora lì, in agguato.
Ma poi, qualcosa cambia, anche se non te ne accorgi subito.
Ridi un po di più, ricomincia a piacerti il tuo riflesso,non è felicità, ma è un inizio.
Guarire da un amore è
strano, sì.
Non succede in un giorno.
Succede mentre vivi.
E un giorno ti accorgi che non fa
più così male.
E sorridi.
Senza pensarci.
Sei di nuovo tu che ritrovi te stesso e sei più cauto a non perderti
nel mondo delle relazioni.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

lunedì 16 giugno 2025

L'amore che resta

Tutto cambia:

stagioni, abitudini,

strade.

Ma tu, rimani, e non so spiegarlo.

Sei il sentimento che resiste al tempo,

e non è un caso se i tuoi occhi Verdemare

restano alla polvere dei giorni.

Sguardi che attraversano gli anni

senza mai perdere luce.

Come le parole dette, che non smettono di vibrare.

Quel nodo in gola

che lega il cuore 

a ciò che conta, davvero.

Sei il sentimento che resiste, nonostante distanza, dimenticanza, indifferenza, alla polvere degli anni: non è un caso.

Credimi.

È verità.

È Amore.


 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.


 

giovedì 12 giugno 2025

Déjà vu, come allora

Senza preavviso
succede, senza rumore, come un déjà vu.
Una strada riconosce il passo,
il profumo del pane caldo
portato fin sotto casa tua.
È come se il tempo ti voltasse il viso all’improvviso.
Le dita cercano monete leggere
in fondo alle tasche;
un chewing gum che incolla.
Il respiro inciampa dove un tempo
restavamo a parlare –
sai, il cancello cigola ancora.
Un sorriso emerge da solo, senza motivo,
solo perché qualcosa è rimasta uguale.
Gesti che non hanno mai smesso di essere,
anche se li guardi con occhi nuovi, non estranei.
Restano sotto la pelle,
frammenti che il corpo non sa dimenticare.
Lascio che l'emozione mi attraversi,
come il vento dalla finestra socchiusa
porta un profumo di dolcezza,
quel sapore di dita unte di caramelle.
Non è ancora estate,
ma qualcosa, dentro, lo è già.
E accarezza i tuoi ricordi.
Il respiro trattenuto prima di dire ciò che non so spiegare.
Ti fermi.
Un attimo appena, e ti accorgi di quanto pesa il tempo.
Non consola,
non ferisce.
Resta.
Il contare piano, quando qualcosa fa paura.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.


Nei miei occhi

Tu. Sempre.
Dentro i miei occhi.
Mi manchi, e mi sembra d'impazzire
a vederti riflessa
ovunque poso lo sguardo.
Sento il battito del cuore scandire il tuo nome.
Respiro il tuo odore,
trattenendo il fiato
per non lasciarti più uscire.
Sei dentro, e non mi basti.
Vorrei dirti ciò che provo
senza sentirmi stupido, nudo e vulnerabile.
Ti ho amato al primo sguardo,
e da quell'istante
ho provato il sapore della perdita,
la sensazione di un qualcosa
che non sarebbe andato fino in fondo.
Ti amo come quelle giornate pazzesche che stanno per finire.
Quelle in cui piangi guardando il tramonto.
Quelle in cui, abbracciati a guardare il cielo e le stelle,
pensi che una notte così bella non potrà tornare.
Quelle che non dovrebbero giungere all'alba.
Anche se l'alba poi arriverà e ti porterà via come un sogno.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

mercoledì 11 giugno 2025

Memorie Indelebili

Forse è vero: il tempo cura.
Ma ritrovando una foto,
ritorno in quel posto, al profumo che avevi,
al sapore del rossetto.
Ricordo, e mi sembra di riascoltare
una canzone che mettevi spesso,
o qualsiasi cosa il ricordo riporti a
quel'emozione.
Mi rendo conto che quel tempo
si è fermato e che non era abbastanza.
Cio che hai perso, e ancora mi manca
non si può sostituire.
Non serve a niente ignorare
stordirsi o soffocare
una ferita che si riapre.
Sembro un sasso lanciato in uno stagno
che rimbalza per non affondare,
che vorrebbe essere custodito
piuttosto che dimenticato.


 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

martedì 10 giugno 2025

Nuvole e Mare

"Sei il mio 'niente' quando,
assorto, mi chiedono a cosa penso
Le cose belle della vita,
accadono perché si sceglie
di seguire il cuore,
Era bella fuori, come tante al mondo
tutti potevano guardarla,
ma non per me.
Lei era unica,
era magia dentro, e solo io
potevo sentirla.
Magia che, da quando sei andata via
con tante scuse e un solo motivo
è svanita.
Eri una nuvola di passaggio nel mio cielo,
e ho creduto che fossi il Sole
Credevo d'aver trovato il significato del
Mare
guardando i tuoi occhi,
e invece erano solo gocce.

Ripetermi d'imparare a lasciar andare,
ma non ci riesco.
Ho imparato che tu non sei l'amore,
forse non lo sei mai stata;
è stato un bene che te ne sia andata.
Il tuo ghosting non funziona con me,
non mi interessa se non parleremo mai più.
L'amore è imparare a tenere,
riparare, amare e non andar via
quando qualcosa si complica.
Come hai fatto tu.
Dopo tutto, c'è sempre
una buona ragione per sorridere,
un abbraccio da aspettare
un cielo per volare.
iI silenzio
quieta i miei pensieri
e nel buio tempestoso pacifica il mio cuore.
Ritrovo la magia improvvisa
e tu non ci sei più,
come cera ai margini di una candela che si
spegne.
Svanisce il fumo come un fantasma."
Sei l'occasione per scrivere la mia storia.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

Strade di Roma

Un cielo pesante e plumbeo, si stendeva,
squarciato da lampi e tuoni assordanti.
Una pioggia battente cadeva sulle strade,
trasformando ogni angolo della città,
in un riflesso distorto della disperazione più cruda. 
Le gocce implacabili mi colpivano,
ognuna un promemoria che si mescolava
alle lacrime.
In mezzo al caos di un incrocio allagato
con i clacson che riecheggiavano
assordanti, 
sentivo il frastuono di un destino crudele. 
Hai mai camminato per le
strade di Roma sotto un acquazzone? 
Molti ci trovano un certo romanticismo. 
Ma li, sotto quella bomba d'acqua, 
trovai riparo alla fermata del bus. 
Tremavo e piangevo
poi urlai più forte che potevo. 
Sfinito, mi accasciai e, in una pozzanghera, 
guardai il mio riflesso, senza riconoscermi.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

lunedì 9 giugno 2025

Ultima risposta

In te riposi ogni cosa, l'intero mio mondo,
ogni desiderio, ogni frammento di me.
Eri la porta aperta, lo sguardo dentro
l'anima.
Pensavo sarebbe durata.
Ma mi sbagliavo.
Nell'abbraccio, un'ombra estranea
danzava,
e alle mie parole, un eco sordo rispondeva
Eri un suono lontano, un sibilo per un altro
orecchio.
Mi fidavo, non volevo crederci,
ma l'anima mia già lo sapeva.
Il tuo gioco, una pedina usata,
mentre un altro varcava la tua soglia,
frantumando il mio cuore di vetro
Hai ucciso un amore che era cosi forte.
Ti ho dato tutto l'amore che avevo .
Ora che è finita, solo un vuoto brucia,
un'eco assente della tua anima.
Esisto ancora per te? Forse no.
Sei andata via, senza rimpianti, senza
rancore.
Giusto o sbagliato, l'indifferenza
è stata la tua ultima, crudele risposta

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

domenica 8 giugno 2025

Brancolando nel Sogno

Un equilibrista squilibrato,
un acrobata in bilico
sul filo della vita.
Brancolo, come un Clochard,
tra i rifiuti di un'esistenza dispersa
lontana da me.
Racconto storie vissute,
emozioni indossate, non provate
Storie che baratterei,
senza batter ciglio,
qui, sul ciglio della follia,
pur di scacciare
un disordine che fruga sempre più a fondo.
Ricordi-teppisti assalgono la fragilità.
Trascinato in un vortice
senza appigli,
affondo per riemergere
da un incubo travestito da sogno.
L'amore, che dovrebbe esser forza,
diventa punto debole
Bisogna essere bravi
per tirar fuori tutta la dolcezza che è in te.
Allora, chi meglio di un Demone
camuffato da Angelo
Quando il DIAVOLO
Continua a chiederti di 
guardare al passato ,
c'è qualcosa nel futuro 
che non vuole tu veda.
gioca, tra sogno e veglia?
Credimi, avrei fatto a meno
di trovarmi qui, sul ciglio della follia.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

sabato 7 giugno 2025

Eco di Te

Sono stanco.
Non c'è più linfa nelle foglie.
Il meglio di me si è spento in sogni
maledetti.
Stava con me, anche se non c'era.
Si aggirava per casa,
un fantasma che scompare
e riappare
Flashback nella mente, negli occhi,
nel cuore, intermittenti come luci a
Natale.
Dormiva con me, me ne accorgevo dal
profumo nell'aria,
con lei mi svegliavo al mattino
Ascoltavo il suono del mare, guardando i
suoi occhi.
Emergono ricordi lontani,
che mai si estinguono:
le anime si ritrovavano unite.
Gocce dello stesso cielo cadono
e si fondono col mare.
Danzano,
la danza degli inseparabili.
In una fortezza di ricordi,
invento rebus di frasi e parole d'amore
che parlano di te;
tremule, dal cuore le trascino come
pietre.
Loro mi tengono lontano da tutti,
lontano dalla pazzia, dal suicidio.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

Infinito Amore

Più d'ogni cosa al mondo
Voglio te, voglio solo Te.
Voglio essere il tuo uomo.
Per te camminerei nel fuoco più
ardente,
Danzerei sotto la pioggia incessante.
Andrei all'inferno e da lì ritornerei,
Ognuna delle tue sfide affronterei.
Implorerei, in ginocchio, la tua pietà
Se mai il tuo cuore mi rifiutasse.
Scalerei le cime più alte,
Nuoterei gli abissi marini,
Implorerei, in ginocchio, la tua pietà.
Più d'ogni altra cosa al mondo
Voglio te, l'essenza della tua Femminilità 
Voglio essere il tuo uomo.
Non ho bisogno di televisione,
Sei tu la mia stella, il mio schermo.
Non mi servono aeroplani,
Sei tu a farmi volare, a farmi librar l'anima.
E non c'è niente, nessuno,
Che possa darmi
Quello che solo tu mi doni.
Sono già lì, nel tuo sguardo,
Ho l'amore dei tuoi occhi Verdemare.
Gusto baci dolci come il miele, mentre ti disordino i rossi capelli ricci.
Un emozione si arrampica sottopelle 
Suggellando, Anime e cuore. 
Amore 
Non ho bisogno di marijuana,
Sei tu la mia ebbrezza più pura
Non ho bisogno di ecstasy,
Un tuo solo sguardo e l'estasi mi travolge.
Non ho bisogno di altra religione,
Sei tu la mia fede, il mio credo in terra
I tuoi modi non sono statici,
Continui a mantenerli
Irregolari, vivi.
Voglio che tu sappia, che ho ogni energia
Per il tuo amore, così enigmatico.
Più d'ogni altra cosa, al mondo
Voglio te, voglio solo Te.
Più d'ogni altra cosa al mondo
Voglio essere il tuo uomo.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

Verdemare

Ricordi quando ci perdevamo
negli occhi l'uno dell'altra?
Tuffarmi nel tuo verde mare, Amore, era
estasiante.
I tuoi baci mi ubriacavano
mentre le mie dita accarezzavano i tuoi
capelli rossi e ricci.
Ricordi i tuoi capricci,
la voce da bambina che tanto amavo?
Farei la guerra per te, Baby;
eri la mia Farfalla che colorava
e profumava ogni inverno, anche il più
cupo.
Che dirti, Amore Mio? Da quando sei
andata via,
l'inverno è cupo, e triste tutto resto.
Risucchiato in un vortice, ho anestetizzato
ogni dolore col veleno.
Ho eretto muraglie attorno a me,
perso in un labirinto di eventi.
La bellezza più immensa è capire
che scompare perché è cambiata.
La verità distrugge cio che è costruito sulla
menzogna.
Perdonare chi non ha mai chiesto scusa
Immagina di staccarti,
come una farfalla dal bozzolo,
e volare libero.
Sorvolare le città, andare dove vuoi.
Il tempo vola, fumando erba;
spero che questa mi sballi!
C'è un uomo che impazzisce.
Spero che Dio capisca e si unisca al gioco.
lI tempo vola, fumo ancora erba,
spero che questa mi sballi!
Mentre ti scrivo queste parole,
come si scrive alla morte:
con la paura di una risposta.


 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

venerdì 6 giugno 2025

Dev'essere stato Amore

Deve Essere Stato Amore
Un sospiro aleggiante
sul mio cuscino.
La tua essenza, persistente.
Sul pavimento della mia vita
hai dipinto l'inverno
Mi alzo, da solo,
e un silenzio denso
si posa ovunque, dentro e fuori,
in me, nella stanza;
chiudo gli occhi e inizio a sognare.
Dev'essere stato amore,
dev'essere stato vero,
dal momento in cui ci siamo toccati.
Ma è finito ora,
in qualche modo ci siamo persi.
Dev'essere stato Amore,
un amore immenso,
finché il nostro tempo svanì,
Immaginando noi due soli,
mi sentivo al sicuro nel tuo cuore.
Ma è finito ora,
e dentro e fuori,
mi liquefaccio in acqua
come una lacrima sul viso.
Ed è stato un duro giorno d'inverno
quando te n'è sei andata:
tutto ciò che avevo, in cui sognavo
tutto ciò che volevo eri Tu.
Con i tuoi occhi, abisso verdemare,
accesi da un tramonto rosso... tuoi capelli,
cascate d'ambra
ora vivo senza.
È dove l'acqua scorre muta,
è dove il vento sussurra freddo,
dove il Sole alboreggia senza ardore.
È che i giorni si trascinano,
senza calore né colore
precipitato in un abisso
dove distendo il mio dolore.
Dev'essere stato amore.
Ma è finito ora.

 Poesia protetta dai diritti d'autore. Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.