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martedì 25 agosto 2026

Vaccinismo come Religione

 Il vaccinismo è una religione.

Nel modo in cui viene propagandato, i toni che vengono usati, il clima da caccia alle streghe, non c'è nulla di ragionevole e scientifico.

È credenza dogmatica, è isteria di massa, è paura messa in atto.

È possibile discutere con chi accetta di stare sul piano della ragionevolezza, del buon senso, della realtà, della scienza non totalitaria.

Non puoi discutere con chi fa dello scientismo un dogma religioso che è peccato discutere, chi ha come argomento l'insulto, la derisione, la violenza verbale.

La bambina morta per presunta difterite è stata rimandata a casa dall'ospedale con diagnosi di tonsillite. Se fosse stata curata subito probabilmente sarebbe viva.

Che questo non venga tenuto in considerazione, dice tutto della malafede, della cattiveria, del condizionamento di menti terrorizzate.

Quelle stesse menti che hanno considerato Camilla una vittima da sacrificare sull'altare del vaccinismo. Non si può parlare di Camilla perché parlare di lei significa toccare il dogma vaccinista.

Non ha senso discutere con chi ti augura la morte perché pensi e non ti inginocchi agli idoli. Non è cattiveria, non è codardia. È esame di realtà.


Discutere è inutile. Forse dannoso, perché più discuti più alimenti l'isterismo.

Alcuni vanno in modalità esorcismo.


È piuttosto giusto, etico, doveroso, sostenere quei genitori che ogni giorno combattono per tutelare i loro bambini.

Oggi è un atto eroico.

E non stanno solo facendo scudo ai loro figli.

Sono un argine al male che dilaga per il silenzio di troppi.