Visualizzazioni totali

mercoledì 26 agosto 2026

Dentro al Sogno

E se nel sogno scoprissimo di stare sognando?

Succede a più persone di quanto immaginiamo. E in quel momento il cervello sembra fare qualcosa di sorprendente: diventare consapevole del sogno senza svegliarsi

Giulia Gioda

Stai sognando. Poi qualcosa non torna.

Una stanza cambia improvvisamente, una persona compare dove non dovrebbe essere, provi a leggere una scritta ma le parole sembrano trasformarsi.

Ed ecco il pensiero: “Questo è un sogno”.

A volte il sogno continua. Ma da quel momento sappiamo di essere dentro un mondo che non è reale.

È il sogno lucido, uno dei fenomeni più affascinanti studiati dalla scienza del sonno.

Succede a una persona su due

Non è un’esperienza così rara.

Una grande analisi di 34 studi ha stimato che circa il 55% delle persone abbia sperimentato almeno un sogno lucido nella vita. Circa il 23% riferisce di viverne almeno uno al mese.

Ma attenzione: sapere di sognare non significa necessariamente riuscire a comandare il sogno.

Alcuni riescono a cambiare luogo, decidere cosa fare o modificare una situazione. Altri semplicemente continuano a sognare sapendo che quello che stanno vivendo non è reale.

Come facciamo a sapere che succede davvero?

Per anni il dubbio è stato inevitabile: e se la persona si convincesse di essere stata lucida soltanto dopo essersi svegliata?

La risposta è arrivata dai laboratori del sonno.

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, gli esperimenti di Keith Hearne e successivamente di Stephen LaBerge mostrarono che alcuni sognatori lucidi erano capaci di inviare dall’interno del sogno un segnale concordato in precedenza, muovendo gli occhi secondo una determinata sequenza.

I ricercatori potevano registrare quei movimenti mentre la persona era ancora addormentata.

Era la prova che la consapevolezza poteva comparire durante il sogno stesso.

Possiamo imparare a farlo?

In parte sembra di sì, anche se non esiste una ricetta sicura.

Una tecnica studiata consiste nel svegliarsi dopo alcune ore di sonno e, prima di riaddormentarsi, ripetersi mentalmente l’intenzione di riconoscere il prossimo sogno.

In uno studio su 355 persone questa strategia ha aumentato la probabilità di ottenere sogni lucidi. Anche un’altra tecnica basata sulla concentrazione sulle sensazioni prima di riaddormentarsi ha dato risultati simili.

C’è poi il metodo più semplice: annotare i sogni appena svegli. Un diario aiuta soprattutto a ricordarli meglio e a riconoscere situazioni che tendono a ripetersi.

Ma la parte più interessante riguarda gli incubi

Immaginiamo di trovarci ancora una volta nello stesso incubo e, improvvisamente, capire: “Non sta succedendo davvero, sto sognando”.

È su questo meccanismo che si basa la cosiddetta terapia del sogno lucido.

Una revisione scientifica del 2023 ha analizzato gli studi disponibili sugli adulti con incubi cronici o ricorrenti. La maggior parte ha osservato una riduzione della frequenza degli incubi.

Ma è importante non correre troppo: gli studi sono ancora pochi e spesso piccoli. Altre revisioni hanno inoltre trovato risultati migliori per terapie psicologiche già più consolidate.

Il sogno lucido, quindi, non è oggi una cura standard per gli incubi, ma un campo di ricerca interessante.

Non vale la pena perdere il sonno

Su internet abbondano tecniche per provocare sogni lucidi. Alcune prevedono però di programmare risvegli nel cuore della notte.

E qui il gioco può perdere il suo fascino.

Interrompere ripetutamente il riposo per inseguire un sogno può finire per compromettere proprio ciò che dovremmo proteggere: la qualità del sonno.

Forse è anche questo a rendere i sogni lucidi così affascinanti. Per qualche istante, mentre tutto intorno a noi è costruito dal cervello, una parte di noi sembra accorgersene.

E il sogno continua.

Fonti:

* Saunders DT, Roe CA, Smith G, Clegg H. Lucid dreaming incidence: A quality effects meta-analysis of 50 years of research. Consciousness and Cognition, 2016. (ScienceDirect)

* Adventure-Heart B et al. Findings From the International Lucid Dream Induction Study. Frontiers in Psychology, 2020. (Frontiers)

* Ouchene R et al. The effectiveness of lucid dreaming therapy in patients with nightmares: A systematic review. L’Encéphale, 2023. (PubMed)

* Gieselmann A et al. Psychosocial treatments for nightmares in adults and children: a systematic review. BMC Psychiatry, 2023. (link.springer.com)

Keith Hearne , Stephen LaBerge , Lucid dreaming , Consciousness and Cognition , Frontiers in Psychology , L’Encéphale , PubMed , BMC Psychiatry , ScienceDirect , Adventure-Heart B

© 2026 Mondosanità. Tutti i diritti riservati.

martedì 25 agosto 2026

Vaccinismo come Religione

 Il vaccinismo è una religione.

Nel modo in cui viene propagandato, i toni che vengono usati, il clima da caccia alle streghe, non c'è nulla di ragionevole e scientifico.

È credenza dogmatica, è isteria di massa, è paura messa in atto.

È possibile discutere con chi accetta di stare sul piano della ragionevolezza, del buon senso, della realtà, della scienza non totalitaria.

Non puoi discutere con chi fa dello scientismo un dogma religioso che è peccato discutere, chi ha come argomento l'insulto, la derisione, la violenza verbale.

La bambina morta per presunta difterite è stata rimandata a casa dall'ospedale con diagnosi di tonsillite. Se fosse stata curata subito probabilmente sarebbe viva.

Che questo non venga tenuto in considerazione, dice tutto della malafede, della cattiveria, del condizionamento di menti terrorizzate.

Quelle stesse menti che hanno considerato Camilla una vittima da sacrificare sull'altare del vaccinismo. Non si può parlare di Camilla perché parlare di lei significa toccare il dogma vaccinista.

Non ha senso discutere con chi ti augura la morte perché pensi e non ti inginocchi agli idoli. Non è cattiveria, non è codardia. È esame di realtà.


Discutere è inutile. Forse dannoso, perché più discuti più alimenti l'isterismo.

Alcuni vanno in modalità esorcismo.


È piuttosto giusto, etico, doveroso, sostenere quei genitori che ogni giorno combattono per tutelare i loro bambini.

Oggi è un atto eroico.

E non stanno solo facendo scudo ai loro figli.

Sono un argine al male che dilaga per il silenzio di troppi.

giovedì 30 luglio 2026

Il tempo sospeso

Ricordo con affetto l'amore di allora,

la luce che ci brillava negli occhi

in quel tempo trascorso con te.

Pomeriggi ovattati d'entusiasmo 

la gioia di vedersi nei volti e negli occhi 

Andiamo...Vicini noi, lontano dagli altri,

giri in macchina ad attraversare la città,

fatti di discorsi, battute e sorrisi,

silenzi complici e sguardi d'intesa.

Ricordo i tuoi occhi innamorati,

quando, fermi e incuranti dei passanti,

ci baciavamo.

Un momento capace di fermare il tempo,

in un mondo fatto solo per noi:

abbracciati in macchina,

sotto un mantello di stelle.

Sogni e promesse sussurrate a pochi millimetri,

e poi baci infiniti.

Il tempo ci riporta al presente,

e tu sei qui tra le mie braccia,

così bella e dolce.

Mi dici che si è fatto tardi,

ti riaccompagno a casa...

un ultimo bacio prima di andare.

Suona il telefono, mi desto e ritorno in me 

qui nel adesso

Tu per Sempre 


©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

mercoledì 29 luglio 2026

Fuori piove

 Emergi radiosa

da una luce abbagliante,

entri nel sogno varcando la soglia.

Hai mari profondi negli occhi, a ricordare

sorrisi di madreperla

trovati sulle rive dei ricordi.

Ci ritroviamo al tramonto,

quando il sole cala nel mare

in un silenzio assordante.

Parole trattenute dietro gli occhi,

come nuvole cariche di pioggia

che tuonano nell'attesa

e coprono la spiaggia.

Poi suona la sveglia...

fuori piove.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

martedì 28 luglio 2026

Drogato di niente

Che ne è di me,

dei sogni, dell'amore...

profondo come il mare?

Negli occhi non ho più un mare

da poter guardare,

adesso.

Che ne è della mia fede,

dell'amore smarrito,

ferito, deluso...

o forse era quello giusto, forse no?

Chissà.

Solo e muto in un silenzio assordante 

vengo risucchiato nel vuoto 

che ho fatto attorno a me 

Resto soltanto un tossico,

Deluso arrabbiato e codardo

per aver imboccato

strade sbagliate.

Emozioni che fanno male,

illuse da diversivi

che non curano il dolore.

Un passatempo inutile,

un elegante inganno:

credere di uscire ancora vivo, da qui.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

Insolito Rituale

Mi sento bloccato in una specie di loop,

tra solitudine e disperazione…

e non so nemmeno perché, almeno per ora.

So cosa provo,

so che devo finire ciò che ho iniziato.

I giorni giungono a togliere la maschera

ai giorni che scivolano via,

tra le braccia di una routine

che ci teniamo stretta

in un insolito rituale: l'abitudine.

Lavoriamo, usciamo, balliamo, scopiamo…

ignorando ciò che siamo davvero.

Personalità nulle,

pupazzi avvolti in bei vestiti

che sgambettano su un volgare palcoscenico,

imprigionati nel tempo

che scorre come sabbia in una clessidra.

Siamo fotocopie di giorni sempre uguali,

vomitate da una macchina impazzita:

finché avrai pagine sarai stampato,

poi verrai sostituito

da una nuova generazione di idioti,

ingoiati dai social.

È difficile persino immaginare

le immagini e il rumore

che pompano dentro al cervello,

e chiedersi quando cambieranno frequenza.

Ma se riesci a capire ciò che ti controlla

e cambi le regole su ciò che tu controlli,

allora cambi le regole

su ciò che loro controllano.

Sto impazzendo.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

sabato 25 luglio 2026

La lampada accesa

Un flash di luce abbagliante

sfuma in un sogno

e d’improvviso... tu.

Un fremito mi assale,

risale lungo il corpo.

La nebbia sugli occhi dell'anima,

le foschie che mi tenevano prigioniero

della nostalgia dietro una finestra,

si dissolvono al tuo avanzare.

Quando ti fai vicina,

l'anima si illumina,

incontra il sublime nella tua:

si sollevano unendosi,

danzano al ritmo di una musica

che gli altri non sentono.

Poi, occhi negli occhi,

ci perdiamo, muti e immobili

nel silenzio del mondo,

mentre i cuori battono all'unisono

un ritmo soltanto nostro.

Il sogno si spegne.

La lampada resta accesa.

Mi alzo, vado in bagno,

poi mi rollo una canna

mentre scrivo tutto questo.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941