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domenica 12 aprile 2026

Santuario di silenzio

Santuario di Silenzio

Avvolto in una cattedrale

d’oscura presenza,

odo il lamento del vento

che punge e trafigge l’anima.

Il vuoto... il buio!

Poi d’improvviso luci

di speranza filtrano

tra vetri rotti,

scaldando un cuore in pena.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

domenica 10 agosto 2025

L'idea di Te

 Cara Ex...

Stai tranquilla, non mi manchi tu.

Mi manca la versione di te che mi ero costruito nella mia testa e che, spoiler, non è mai esistita. Ho passato molto tempo a pensare a quanto fossi speciale, a quanto saremmo stati bene insieme, a che relazione meravigliosa sarebbe stata la nostra... Poi mi sono accorto che quell'idea di te esisteva solo nella mia fantasia e che quell'idea di "noi" era soltanto il frutto delle mie illusioni.

Chiariamo: mi manca la bella persona che credevo che fossi, non tu.

È stato bello, certo, ma a un certo punto si cresce, si aprono gli occhi e si smette di dare "oro" a chi è solo "carta stagnola".

Ora ti lascio andare. O, meglio, lascio andare l'idea che mi ero fatto di te. Voglio rimettermi al centro della mia vita, voglio tornare a sorridere.

Non ti auguro il male, ti "amo" troppo per farlo, anche se sono sicuro che il male te lo sei fatto da sola, riempiendo un vuoto con chiunque. Ti auguro solo di aprire gli occhi anche tu, di capire e di iniziare a trattare gli altri come vorresti essere trattata.

Addio per sempre e buona vita.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 

Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

mercoledì 6 agosto 2025

Chi Resta

Chi ti ama deve saper restare, anche quando la marea cambia.

Ma chi ti ama veramente? Non lo so.

Esiste l'amore? Sì, ma non quello di cui parlano tutti, quello che è sulla bocca di molti ma nel cuore di pochi.

Le persone che restano quando la marea cambia esistono, e a volte sono proprio quelle che non avresti mai pensato di incontrare. Sono quelle che escono dall'ombra e portano un po' di luce, quel filo di speranza. Pazientemente, restano anche nei momenti meno divertenti.

Penso che siano queste le persone che mi amano.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 

Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

domenica 6 luglio 2025

Non toccare i 50 special

Non toccare chi ha più di cinquant’anni. Sul serio.
Non sono solo un’altra generazione: sono veri sopravvissuti.
Duri come pane raffermo, rapidi come la ciabatta di una nonna arrabbiata —
quella che volava con precisione chirurgica.

A cinque anni capivano l’umore della madre dal rumore del coperchio sulla pentola.
A sette, avevano già le chiavi di casa e le istruzioni:
«C’è da mangiare in frigo. Scaldalo, ma non rovesciare niente.»

A nove preparavano la pastina per i fratelli.
A dieci sapevano chiudere il rubinetto dell’acqua e scappare dal cane del vicino con un secchio in testa.
Stavano fuori tutto il giorno, senza cellulare,
con un programma preciso: sbarra, campo, bicicletta, rientro a casa quando faceva buio.
Le ginocchia, coperte di croste e cicatrici, erano una mappa vivente delle loro avventure.

E sono sopravvissuti.
Le sbucciature si curavano con la saliva o con una foglia di piantaggine.
E quando si lamentavano, la risposta era:
«Se non c’è sangue, non è niente.»

Mangiavano pane e zucchero, oppure pane e olio.
Bevevano dal tubo dell’acqua del giardino —
un sistema immunitario che oggi farebbe scuola —
e se avevano allergie, nessuno ci badava.

Sanno come togliere le macchie di erba, di sugo, di biro o di ruggine,
perché “non si usciva di casa vestiti male”, neanche per andare a giocare.

E poi… hanno visto e vissuto cose che oggi sembrano preistoria:
– la radio col manopolone,
– la TV in bianco e nero,
– il giradischi con i vinili,
– il mangianastri, le cassette,
– il walkman e i CD…
e oggi ascoltano migliaia di canzoni dallo smartphone,
ma rimpiangono il suono della cassetta che frusciava e si riavvolgeva con una penna.

Con la patente appena presa attraversavano l’Italia con la 127,
senza aria condizionata, senza hotel, senza navigatore.
Solo una cartina stradale dell’ACI e un panino avvolto nella stagnola.
Eppure arrivavano sempre a destinazione.
Senza Google Translate. Con un sorriso e due parole in dialetto.

Sono l’ultima generazione cresciuta senza internet,
senza powerbank,
senza ansia da “batteria al 2%”.
Si ricordano il telefono a disco nel corridoio,
i quaderni di ricette scritte a mano,
e i compleanni segnati sul calendario della cucina.

Loro:
– aggiustano tutto con lo scotch, una graffetta o una molletta,
– avevano un solo canale TV (poi due), e non si annoiavano,
– “sfogliavano” l’elenco telefonico, non le notifiche,
– e una chiamata persa voleva dire solo: “Ti ho pensato.”

Sono diversi.
Hanno una specie di “amianto emotivo”,
un sistema immunitario forgiato tra freddo, strada e poco zucchero,
e riflessi da ninja metropolitano.

Non stuzzicare un cinquantenne o un sessantenne.
Ha visto più cose di te, ha vissuto più in profondità.
E in tasca ha ancora una caramella alla menta
rimasta lì “per ogni evenienza”.

È sopravvissuto a un’infanzia senza seggiolino, senza casco, senza crema solare.
Alla scuola senza LIM, senza computer, con il sussidiario in cartella.
Alla giovinezza senza social, senza filtri, senza selfie.

Non cerca risposte su Google: si fida del suo istinto.
E ha più ricordi di quanti tu abbia foto nel cloud.
©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 
Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

venerdì 27 giugno 2025

La Matrice

"Credi di aver capito Matrix? Allora non l'hai capito."

Molti l’hanno visto. Alcuni si sono emozionati. Altri hanno gridato alla profezia.
Ma pochissimi hanno compreso. Perché credere non è sapere. E sapere non è ancora comprendere.
Matrix non parla di macchine.
Non parla neppure del sistema.
Parla di Te.

Non del piccolo "io", non del nome, del cognome, della maschera che indossi ogni mattina.
Parla del Sé.
Dell’unico vero Osservatore.
Quello che crea ciò che osserva.
La Coscienza.
Il Campo.

La grande illusione è stata credere che il film parlasse di combattere il potere.
Governanti, multinazionali, élite.
Ma non c’è nessun potere là fuori.
Perché non c’è nessun "là fuori".
È tutto un dentro.

Il Risveglio non è una rivoluzione.
È un disinnesco.
Non si conquista la libertà distruggendo la prigione.
Perché la prigione è fatta di pensieri. Di frequenze.
È un costrutto mentale.
E chi l’ha costruita... sei tu.

Matrix ci dice, in silenzio, ciò che pochi vogliono sentire:
La realtà è un ologramma.
Un sogno frattale della mente.
Un’onda che si fa particella solo quando tu la guardi.

E allora cambia l’Osservatore.
Smetti di identificarti col corpo, col tempo, con la tua piccola storia.
E cambia anche il film.

Il portale non è nel muro.
È nella tua percezione.

La libertà non è ribellarsi.
È riconoscersi.
È vedere che non c’è nessun nemico, se non l’ignoranza di ciò che sei.

E cosa sei?
Tu sei la Sorgente.
L’inizio e la fine del Campo.
Il Campo stesso.

Ma attento.
Perché la Matrix è un sistema intelligente.
Ha previsto anche questo.
E ti ha dato l’illusione del risveglio.
Ti ha fatto credere che bastasse ingoiare la pillola rossa.
Ma quella pillola… è solo un altro codice.
Dentro un altro codice.

E tutto questo… è perfetto.
Perché la Matrix non vuole impedirti di svegliarti.

Vuole solo che tu credi di averlo già fatto.

 ©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 

Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

giovedì 29 maggio 2025

Il cammino

Grandi voli, 
sono destinati a coloro 
con il cuore leggero, 
in armonia con il creato.
Quello che conta 
nella nostra esistenza, 
È il saper Amare senza tornaconto 
Amare chi ci ha ferito 
Deriso,tradito allontanato;
Che senso avrebbe l'amore 
se volessimo amare solo chi ci ama.
Guardo con affetto le mie ferite e ricordo con amore che mi ha inflitto le migliori.
L'orgoglio la dignità è l'onore,
sono corazze fabbricante dall'ego 
Il nemico più grande che si nasconde nell'ultimo posto dove guardi 
Quello che ci ha convinto di essere 
il nostro migliore amico manipolandoci.
Ho capito i miei errori 
e ho evitato di rifarli 
Per non replicare lo stesso dolore 
e tutto quello che comportasse 
Ho soppresso ogni emozione 
ogni sentimento, ogni dolcezza ogni
parola dolce per sopprimere l'Hyde
quel mostro che si nasconde 
dentro il dolce dottor Jekyll
per non ripetere gli stessi errori 
che ho commesso con te Amore Mio.
Quello che si può dire di un uomo è la strada percorsa fino a qui 
non quella che ha davanti 
non lascio retaggio 
nessuno continuerà il mio percorso 
il mio retaggio era ciò che desideravo
Creare con te e magari 
avrebbe avuto i tuoi splendidi 
Occhi Verdemare Amore 
Crescerlo Assieme sarebbe stato
Semplicemente Fantastico.
Grandi voli, sono destinati a coloro con il
cuore leggero, in armonia con il creato.
Quello che conta nella nostra esistenza, 
è il preservare L'AMORE.
Sono caduto in Volo 
Un cuore di cristallo in un sogno ovattato che si è frantumato a terra.
Quanto tempo è passato i cocci sono sparsi un po' ovunque, chissà se né conservi il ricordo Betullina mia.
Può darsi che
ad un certo punto 
la vita ti porti lontano dal branco...
Può darsi che 
ad un certo punto 
tu non voglia seguire 
la strada che hanno fatto tutti...
Forse sarai un Lupo solitario...
Ma sarai un uomo libero... perché 
Il Lupo non lo trovi al circo.




giovedì 23 dicembre 2021

Naufragare nel infinito

Naufrago 

nel mare dei sentimenti, 

mi lascio trasportare dai flutti. 

effimeri i giorni,

che come voli di uccelli, 

si perdono all'orizzonte. 

domenica 13 dicembre 2020

Momenti dimenticati


Ci sono momenti, 

in cui ogni cosa 

mi giunge come da lontano. 

Ogni suono,odore, sensazione, diviene silenzio come il suono della neve che cade. 

Allora mi isolo come in in castello e osservo. 

Solo così riesco a vedere la realtà. 

Allora capisco che la realtà ultima delle cose è AMORE.

AXEl 

sabato 24 ottobre 2020

L'attesa del temporale

Profumo di terra

e legno bagnato,

Tutt'intorno. 

Danzando vanno

a spasso nel vento 

petali di rose 

che delicate danzano 

al canto della pioggia. 

Sospirano foglie 

Verdi,

Nell'attesa del 

temporale. 

AXEL 

giovedì 8 ottobre 2020

I capelli è il vento

Ogni tuo riccio

è un'onda 

d'impreviste 

Emozioni 

che mi Sommerge 

di Vita.

Quando osservo 

i tuoi capelli ricci 

che s'intrecciano 

nei colori dell 'Alba

ribellarsi alla routine 

e abbandonarsi al vento 

nei tuoi occhi

Verdemare...amore

io mi perdo...

ti sento dentro 

come un mare

Che si apre sul deserto. 

AXEL 

domenica 6 settembre 2020

Occhi che parlano

Ti prego,

non parlare!

Lascia che 

ti guardi negli occhi;

che le nostre anime,

possano riconoscersi,

e gioire

nell’essersi incontrate.

AXEL 

Parlami di Te

Parlami...

Nel silenzio dei tuoi respiri
e nuvole di fiato
che si aggrappano
Eh sì perdono
sul vetro 
di una finestra appannata.

Raccontami Amore 
con i tuoi occhi verdemare 
Semplicemente fantastici...così
Profondi.
Infinitamente espressivi. 
Adesso. 

Nei silenzi & battiti
del tuo cuore...
danno senso
alla musica della mia vita.

Perché...
in questa esistenza
vuota,
la musicalità
delle tue parole:
"Mi riempie
Il cuore di gioia". 

mercoledì 29 luglio 2020

La Solitudine

Il più grande dono 
che ho ricevuto, 
è l'amare 
la magnifica essenza
della solitudine. 
Pregiato profumo,
che solo pochi 
sanno apprezzare.
AXEl

martedì 5 novembre 2019

il mio limite

Il mio limite 

Mi mancherai
come la neve sulle vetta

quando infreddolito resto
solo innanzi al fuoco dei ricordi.
Mi mancherai
come l’arcobaleno dopo il diluvio

quando solo davanti alla finestra
resto ad aspettare qualcuno 
che non verra´.
Mi mancherai
come la luce è vitale per gli occhi

ora che son ciechi di te.
Mi mancherai
come il vento che sorregge l’aquilone

io che ho perso il vento.
Mi mancherai
come il battito del cuore
come la vita indispensabile al mondo.
Giacché sei luce dell’arcobaleno
neve portata dal vento
battito di vita.
© A-X-EL

domenica 3 novembre 2019

Luci & Ombre

Amo l'oscurità
perché in essa
non vedo quanto triste sia questo mondo,
ma amo di più la luce
perché mi fa capire
che non tutto è perduto.
A-X-El

mercoledì 24 aprile 2019

Pensiero di Mr. Green (dal film Revolver)

Jake Green: [Pensando tra sé e sé] C'è una cosa dentro di te che non conosci e di cui negherei l'esistenza. Finché non sarà troppo tardi per farci qualcosa. È l'unico motivo per cui ti alzi al mattino. L'unico motivo per cui sopporti un capo stupido. Il sangue, il sudore e le lacrime. Questo perché vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente. Temetemi o riveritemi, ma per favore pensate che sono speciale. Condividiamo una dipendenza. Siamo tossicomani dichiarati. Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l'orologio d'oro. L' hipp-ip-ourrà del cazzo. Guardate il ragazzo intelligente con il distintivo, che lucida il suo trofeo, brillanti e diamanti impazziti: siamo solo scimmie avvolte in bei vestiti, che implorano l'approvazione degli altri. Se lo sapessimo, non ci comporteremmo così. Qualcuno ce lo nasconde. E se avessi una seconda possibilità? Chiederesti:  Perché?

mercoledì 27 marzo 2019

giovedì 21 marzo 2019