OMBRE
Ci sono quei giorni in cui ci si sente tristi, magari senza motivi particolari.
In quei momenti di "buio" non c'è da correre ai ripari, non c'è da distrarsi o peggio medicalizzare alcunché.
C'è questa strana fretta di liberarsi dall'ombra... questo atteggiamento è una forma di violenza verso se stessi, un rifiuto di attraversare ciò che va semplicemente attraversato.
L'ombra non è qualcosa da estirpare, chi rifiuta la propria ombra non diventa affatto luminoso, ma cieco.
Non sei tu quella tristezza. Sei ciò che la osserva sorgere e dissolversi, se solo hai il coraggio di non intervenire subito, di non etichettarla come nemica.
Chi attraversa l'ombra senza combatterla, si rafforza, torna diverso.
L'uomo contemporaneo non ha la capacità di stare fermo nel proprio malessere anche solo per un pomeriggio. Vuole la soluzione immediata. E così facendo perde l'unica cosa che quella giornata no gli stava offrendo, ovvero la possibilità di conoscersi.
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