Mi sento bloccato in una specie di loop,
tra solitudine e disperazione…
e non so nemmeno perché, almeno per ora.
So cosa provo,
so che devo finire ciò che ho iniziato.
I giorni giungono a togliere la maschera
ai giorni che scivolano via,
tra le braccia di una routine
che ci teniamo stretta
in un insolito rituale: l'abitudine.
Lavoriamo, usciamo, balliamo, scopiamo…
ignorando ciò che siamo davvero.
Personalità nulle,
pupazzi avvolti in bei vestiti
che sgambettano su un volgare palcoscenico,
imprigionati nel tempo
che scorre come sabbia in una clessidra.
Siamo fotocopie di giorni sempre uguali,
vomitate da una macchina impazzita:
finché avrai pagine sarai stampato,
poi verrai sostituito
da una nuova generazione di idioti,
ingoiati dai social.
È difficile persino immaginare
le immagini e il rumore
che pompano dentro al cervello,
e chiedersi quando cambieranno frequenza.
Ma se riesci a capire ciò che ti controlla
e cambi le regole su ciò che tu controlli,
allora cambi le regole
su ciò che loro controllano.
Sto impazzendo.
©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭
Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941
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