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martedì 28 luglio 2026

Drogato di niente

Che ne è di me,

dei sogni, dell'amore

profondo come il mare?

Negli occhi non ho più un mare

da poter guardare,

adesso.

Che ne è della mia fede,

dell'amore smarrito,

ferito, deluso...

o forse era quello giusto, forse no?

Chissà.

Solo e muto in un silenzio assordante 

vengo risucchiato nel vuoto 

che ho fatto attorno a me 

Resto soltanto un tossico,

Deluso arrabbiato e codardo

per aver imboccato

strade sbagliate.

Emozioni che fanno male,

illuse da diversivi

che non curano il dolore.

Un passatempo inutile,

un elegante inganno:

credere di uscire ancora vivo, da qui.

©️ Antonio Donato 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭 


Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

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