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domenica 10 maggio 2026

Quando il medico diagnostica l'Alzheimer

Per almeno tre anni ho cercato di farle mangiare carne e uova, e di prendere un po' di sole.


Che centrano le uova? Ma allora siete duri.


La colina è un nutriente essenziale, che svolge un ruolo strutturale e funzionale cruciale nel nostro organismo. 


E le uova rappresentano una delle fonti alimentari più ricche e biodisponibili di questa sostanza, poiché il tuorlo ne contiene elevate concentrazioni sotto forma di fosfatidilcolina. 


Una volta ingerita, la colina viene assorbita a livello intestinale e trasportata nel flusso sanguigno, riuscendo a superare la barriera sangue/cervello per entrare nel sistema nervoso centrale.


All'interno dei neuroni, la colina funge da mattone fondamentale per la sintesi dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore di vitale importanza. 


L'acetilcolina così prodotta è responsabile della trasmissione dei segnali elettrici tra le cellule nervose ed è il principale mediatore chimico coinvolto nei processi di memorizzazione, nel mantenimento dell'attenzione e nel controllo dell'apprendimento.


Nell'Alzheimer si osserva una degenerazione progressiva dei neuroni colinergici, ovvero quelle cellule specializzate proprio nella produzione di questo neurotrasmettitore. 


Questo fenomeno porta a una drastica riduzione dei livelli di acetilcolina nelle aree cerebrali deputate alla memoria, come l'ippocampo e la corteccia cerebrale. 


Tale deficit è considerato uno dei principali fattori responsabili del declino cognitivo e della perdita di memoria tipici della malattia.


Ora, intendiamoci, mangiare uova se siete già rincoglioniti non vi fa ritornare lucidi e attenti, ma mangiarla prima di essere rincoglioniti certamente aiuta a prevenire l'Alzheimer.


I medici vi diranno invece che le uova fanno male, ma vi diranno anche di vaccinarvi per il (f)hantavirus.


➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaau

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